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Le caratteristiche del packaging di un prodotto dolciario speciale: le uova di Pasqua

L’uovo di cioccolata è il prodotto più classico e unanimamente riconosciuto come il simbolo della Pasqua. L’uovo di Pasqua è un oggetto tradizionale, divenuto nel tempo uno dei simboli della festa, assieme alla colomba. Una tradizione che necessita di un packaging adatto.
L’uovo di cioccolata viene prodotto da numerose aziende dolciarie, e va da sé che il suo imballaggio ne rappresenti un importante elemento:

  • È un punto di forza nella comunicazione delle aziende produttrici, che vogliono riuscire ad attrarre visivamente il proprio consumatore attraverso colori e idee originali;
  • In quanto cioccolato, è un prodotto alimentare che necessita di particolari accorgimenti a livello di imballaggio.

Eccoci ad evidenziare perciò le tre caratteristiche fondamentali del packaging delle uova di cioccolata:

1. Il materiale di imballaggio

Il classico foglio di alluminio, oppure in un film plastificato, sia esso semplice o accoppiato, per aumentare la protezione e la conservazione del prodotto, sono i materiali più utilizzati per l’imballaggio della cioccolata.
Nel caso di materiale accoppiato, questo all’esterno deve permettere un’ampia gamma di effetti di stampa, dal lucido, all’opaco, al metallizzato, dorato ecc oltre alla massima possibilità di personalizzazione grafica. Mentre l’interno potrà essere fatto di un materiale studiato per isolare il contenuto da agenti esterni che potrebbero comprometterne la qualità, come luce, temperatura, polvere e umidità.
Vale la pena inoltre osservare che con l’imballaggio delle uova di Pasqua si produce ogni anno una gran quantità di rifiuti: riciclo e riuso sono la soluzione per conciliare festa e ambiente, per cui un altro aspetto da considerare è ridurre al minimo la massa destinata all’imballaggio ed utilizzare materiali il più possibile riciclabili per la produzione del packaging.

2. La forma dell’imballaggio

L’uovo di Pasqua ha da sempre un aspetto tradizionale e rassicurante, dalle linee mordibide e familiari, sia esso in cioccolata, di un’unica variante o differenti, con decorazioni di pasticceria o semplice, liscio e naturale, fino alle varianti per esempio in pasta di zucchero.
La carta o film con cui viene realizzato l’imballaggio viene solitamente chiusa a sacchetto verso la sommità dell’uovo, arricciata e disposta in verticale con nastri e coccarde a fini decorativi.
Il packaging design offre interessanti proposte alternative per il packaging dell’uovo pasquale, proprio perché da anni così saldamente ancorato alla sua forma, iconica sì, ma che permette di essere sfruttata con fantasia:

  • Ne sono esempi il confezionamento in cestini o scatole dall’aspetto naturale, in legno, cartone o vimini, con tanto di paglia a simboleggiarne con ironia la freschezza “come appena deposte”;
  • Oppure il loro inserimento in barattoli o ancora sacchetti che ne celino l’immagine suggerendo l’unicità del prodotto, e invogliando il consumatore all’acquisto per scartarli e scoprirne la particolarità.

3. La comunicazione affidata al packaging

Il classico imballaggio a incarto e nastri colorati presenterà un prodotto in linea con la tradizione, dove grafiche, immagini e colori richiamino il target a cui l’uovo di Pasqua in questione si rivolge direttamente: colori più vivaci e giocosi, con immagini a fumetti, mascotte di cartoni animati, personaggi di fantasia saranno destinati a consumatori bambini, mentre tinte più sobrie e classiche, magari fantasie a pois o righe, in colori pastello o tinte neutre, color crema con dettagli dorati, nastri vaporosi ed effetti raffinati come il mat saranno indicatori che il prodotto sia concepito per un pubblico adulto e proposto per esempio come idea regalo, dalla più semplice e sobria alla più ricercata e preziosa.
Anche l’aggiunta di un regalo a sorpresa all’interno dell’uovo di Pasqua è un elemento distintivo di questo prodotto, oltre ad essere ciò che probabilmente ne ha fatto incrementare la popolarità in ambito commerciale. Tra i più piccoli, è importante comunicare la presenza di una sorpresa ambita, in modo molto chiaro e diretto: i bambini saranno attirati da quest’ultima più che dal prodotto in sé. Il pubblico più adulto sarà più interessato alla qualità del prodotto, quindi è necessario indicare caratteristiche di pregio, ingredienti, eventuale provenienza biologica, aromi e provenienza delle materie prime. Senza dimenticare di creare un’allure intrigante intorno all’effetto sorpresa, in base al target con accenni al regalo contenuto, al packaging d’effetto, ai valori della tradizione di cui l’uovo di cioccolata si fa portavoce.
 
Fonte immagine: Pixabay.com