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il packaging per i biscotti

Il packaging per i biscotti: le 4 linee guida da seguire

La categoria dei prodotti da forno, per sua natura, ha bisogno di un trattamento del tutto particolare all’interno del settore del packaging alimentare. In particolare, il settore dei biscotti e della pasticceria è molto variegato e offre numerosi spunti per considerare i fattori chiave per un buon packaging, incisivo ed efficace.
Come elencato più volte, tra le caratteristiche principali dell’imballaggio per alimenti figurano caratteristiche come:

  • La protezione da agenti fisici e meccanici;
  • La conservazione a medio-lungo temine in base alla tipologia specifica di prodotto;
  • L’isolamento dall’esterno;
  • Il mantenimento delle caratteristiche distintine del cotennuto.

L’imballaggio più adatto ai prodotti dolciari da forno, e in particolar modo ai biscotti, tiene conto di queste caratteristiche e propone soluzioni a loro specificatamente dedicate.

1. Struttura della confezione, forme, formati e target

Tradizionalmente, i prodotti di pasticceria venivano presentati e confezionati in barattoli e scatole di latta e metallo, ma questi tipi di packaging sono sempre più rari e di nicchia, simboleggiando l’artiginalità e l’alta qualità del prodotto con linee e dettagli ricercati, spesso dall’aria spiccatamente vintage.
Oggi, la struttura più comune per l’imballaggio dei biscotti distribuiti su larga scala è a sacchetto con fondo squadrato, che si presta molto all’utilizzo di messaggi grafici pubblicitari per via dell’ampia superficie a disposizione sul lato frontale. Questo formato è utilizzato in ambito popolare, specialmente per presentare i biscotti destinati al pasto principe per il loro consumo: la colazione.
Un’altra tipologia piuttosto diffusa è la forma a parallelepipedo, con vaschetta rigida in materiale plastico che contiene il prodotto, avvolto da un sottile film plastico protettivo. Questo tipo di confezioni, solitamente di dimensione e contenuto più ridotti, vuole comunicare un messaggio preciso rispetto al target e al consumo del prodotto: saranno più esclusivi, da consumare in un’occasione più specifica, perché confezionati anche in minor quantità.
Infine, un’altra opzione è la scatola di cartoncino, che contiene a sua volta un film plastico che protegge ulteriormente il prodotto, con vaschetta plastica opzionale.

2. Scelta del materiale giusto per il confezionamento, conservazione e trasporto

Per la scelta dei materiali di confezionamento primario, è importante distinguere tra prodotti a pasta dura e prodotti a pasta morbida. La cottura avviene in forni multisezione ed è subito seguita dal raffreddamento e dalla contestuale eliminazione di un’ulteriore parte dell’umidità residua. La conservazione di queste specialità è compromessa dalla perdita di croccantezza, dall’irrancidimento e dall’affioramento dei grassi, di conseguenza il materiale scelto per l’imballaggio dovrà fornire un eccellente effetto barriera alle temperature e soprattutto all’aria, principale causa del deperimento precoce del prodotto.
Inoltre, come anticipato, molti prodotti dolciari e biscotti hanno bisogno di protezione meccanica, per via della loro friabilità che si traduce in fragilità, sensibilità agli urti e necessità di protezione. Quest’aspetto coinvolge anche e soprattutto il packaging secondario, che deve garantire l’integrità del prodotto in base alla fragilità dell’impasto, discriminante importante nella scelta dei materiali più o meno rigidi e isolanti sono da considerare fondamentali.
Il materiale di confezionamento può dare un notevole contributo all’allungamento della shelf life, ovvero il periodo di conservazione del prodotto sugli scaffali del punto vendita, in attesa dell’acquisto da parte del consumatore finale.

3. Accessori e strategie per raggiungere il consumatore giusto

Alcune semplici riflessioni unita a un’analisi del target, dal tipo di consumatore all’occasione del consumo, saranno fondamentali per la scelta di alcuni accorgimenti strategici da adottare e applicare al vostro packaging:

  • L’applicazione di chiusure adesive “apri e chiudi” permette al cliente di salvaguardare la freschezza del prodotto nel suo utilizzo quotidiano, ed è indicato per la sua delicatezza specifica. È particolarmente consigliato in tutte quelle situazioni in cui il packaging originale resterà la confezione del prodotto fino alla fine (senza essere travasato in contenitori dedicati una volta a casa).
  • La suddivisione del prodotto in porzioni monodose è un’altra risposta a esigenze specifiche di consumo, sia per preservarne la freschezza e permetterne il consumo in momenti diversi, sia per facilitarne il consumo fuori casa.
  • L’uso di confezioni rinforzate: la fragilità del prodotto ha portato nel tempo a individuare precise scelte di struttura e packaging per ridurre i rotti e questo si traduce in una maggior soddisfazione e affezione del cliente.

4. Immagine e lettering di un packaging per biscotti

Per un prodotto come il biscotto, così legato a un immaginario intimo e famigliare, alle idee di tradizione, famiglia, dolcezza, infanzia, l’immagine che lo rappresenta così come il lettering scelto sono strumenti fondamentali da utilizzare con precisione. Attraverso l’immagine presente sulla confezione non viene semplicemente mostrato il prodotto, ma lo si colloca in una posizione precisa nella mente del consumatore. Gli elementi aggiuntivi, come ad esempio una tazza di latte o le materie prime che lo compongono o lo impreziosiscono (canditi, cioccolata, cereali) lo associano immediatamente a concetti importanti per il potenziale consumatore, e cruciali nel determinare la sua scelta di un prodotto piuttosto che un altro.
Il mondo dei biscotti è un mercato molto vasto e competitivo, per cui è necessario specializzarsi e distinguersi accompagnando un prodotto di qualità con un packaging adeguato e studiato nei dettagli per arrivare dritto al cuore del consumatore.
 
Fonte immagine: Flickr.com/photos/footix2