I dolciumi e sopratutto i cioccolatini sono uno dei prodotti preferiti da regalare, che si tratti della ricorrenza degli innamorati, della Pasqua o di un’occasione speciale come una laurea, un anniversario o un compleanno. Un regalo, si sa, deve stupire e può farlo anche dalla confezione, a partire da come è incartato.
Per questa ragione come confezionare i cioccolatini è un aspetto importante da considerare notevolmente per garantire il successo di un prodotto.

Cioccolatini e praline, infatti, hanno spesso confezioni molto ricercate, curate in ogni aspetto, particolari e stuzzicanti dal punto di vista estetico: la loro presentazione è un fattore molto importante per la vendita, e il marketing fa una notevole leva su questa caratteristica per proporre e comunicare il prodotto ai consumatori.

Vediamo dunque alcune idee innovative e originali di packaging e modalità interessanti di confezionamento di praline e cioccolatini.

Il primo esempio è il classico sacchetto di cioccolatini. Una confezione di praline o cioccolatini di questo tipo spesso contiene i prodotti incartati singolarmente, tipologia di packaging chiamata imballaggio primario e secondario.

I cioccolatini per loro natura sono spesso destinati ad essere consumati singolarmente, di conseguenza è stato studiato un imballaggio che tenga conto di questa esigenza. L’imballaggio esterno può essere stampato e utilizzato per la comunicazione, con loghi e grafiche, oppure volutamente lasciato trasparente, per permettere di vedere il contenuto: a questo punto si può personalizzare l’imballaggio dei singoli prodotti, dedicandogli maggior cura, magari con stampe giocose, romantiche, estrose.

Cioccolatini originali di questa tipologia possono avere le forme più disparate, dai cuori, ai fiori, agli animali, a lettere, ricavati con specifici stampi, che possono diventare dei veri e propri “marchi di fabbrica”, segno distintivo di un brand, come ad esempio il “lingotto” del Gianduiotto o la forma inconfondibile del Bacio Perugina. Ma soprattutto, è il loro packaging a renderli speciali: pellicole brillanti, pattern fantasiosi, film di alluminio con stampe sorprendenti, design inaspettato. La chiave è proprio giocare con le forme, creando cioccolatini come piccole sculture, veri e propri oggetti di cioccolato miniatura, belli da guardare, per giocare sull’effetto sorpresa. Per esempio perché non regalare un mazzo di cioccolatini? Oppure praline su stecchini, a forma di lecca-lecca? Oppure confezionarli a mò di gioielli, da indossare per gioco? Che dire, poi, dei cioccolatini natalizi, in formati a tema da appendere all’albero.

Una strategia alternativa, ovviamente scelta per ragioni di marketing, può essere quella di evitare del tutto l’imballaggio secondario, per esempio in caso di cioccolatini dalla forma, design o colore particolare, oppure nel caso in cui l’aspetto naturale del prodotto può essere un punto di forza e attrattiva per il consumatore, come nel caso che sia testimone della sua lavorazione artigianale.

In questo caso i cioccolatini potranno essere presentati in semplici pirottini in carta, che daranno loro un aria un po’ sofisticata, come se fossero prodotti di alta pasticceria. In questo caso, l’aspetto del cioccolatino potrà essere ricercato e decorato in modo artistico, oppure volutamente lasciato grezzo e al naturale.

Tra i packaging per i dolci, poi la classica scatola di cioccolatini è forse la più comune e utilizzata. Spesso l’imballaggio è costituito da un pezzo unico di cartone, singolo oppure accoppiato, che contiene una vaschetta in plastica sagomata per ospitare i singoli cioccolatini, incartati singolarmente, in alluminio o film plastico, oppure senza imballo.

Anche in questo caso, un oggetto così tradizionale e con cui tutti abbiamo familiarità, può diventare oggetto di esperimenti di design e proposte originali.

Per esempio alcune scatole, non solo in cartone ma anche in latta, possono essere riutilizzabili per contenere altri piccoli o grandi oggetti, o altre confezioni sono talmente belle da sembrare portagioie: in questo caso l’intento di marketing è quello di aggiungere valore al prodotto, accostandolo ad un prezioso gioiello da custodire. Troviamo scatole sagomate che prendono le forme più disparate, abbellite da decorazioni di design o aperture pop up, insomma tutto è lecito purché stupisca il consumatore. Vale la solita regola dell’effetto sorpresa, ovvero dare alla scatola un aspetto e una forma totalmente fuori contesto, che il pubblico non si aspetta, che diventi oggetto di desiderio e perfino di collezione.

Citiamo a titolo di esempio due grandi classici che hanno fatto la storia del packaging dei cioccolatini, per la loro originalità: i Baci Perugina, che con il loro iconico tubo o la più recente palla di Natale, che dopo l’effetto sorpresa data dall’intuizione di design sono entrati nell’immaginario dei consumatori con le loro confezioni che sono diventate veri e propri simboli del brand.

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