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Il campo della sicurezza alimentare è uno dei temi più importanti quando si parla di packaging. L’attenzione sull’argomento, essendo strettamente legato alla salute delle persone, è alta sia da parte degli operatori del settore che dei consumatori.

Il packaging infatti ha un ruolo fondamentale nella sicurezza alimentare, in quanto ad esso sono affidati i prodotti una volta usciti dal luogo di produzione, per tutto il loro viaggio e la loro “vita” fino al consumo.

Questo ruolo ha assunto via via una maggiore importanza ed è diventato strategico nella società dei consumi, in cui gli alimenti sono sempre più spesso prodotti a livello industriale, quindi su larga scala e distribuiti su un vasto territorio, perfino esportati in altri paesi.

Oltre a questo, anche l’introduzione di conservanti ha aumentato la possibilità di produrre, confezionare e distribuire i prodotti alimentari su ampia scala.

Di pari passo è sorta l’esigenza di confezionare e conservare i prodotti più a lungo, di proteggerli durante il trasporto nonché durante la fase di stoccaggio, ed infine nelle dispense dei consumatori per incentivarne la vendita massiva.

Sicurezza alimentare: protezione, conservazione e shelf-life

Oggi sappiamo che la qualità degli alimenti, ma sopratutto la loro sicurezza, dipende strettamente dal packaging, che dunque assume un ruolo fondamentalmente protettivo in tutte le fasi di vita del prodotto: innanzitutto, si tratta di proteggere i prodotti dalla contaminazione alimentare, sia da parte di agenti esterni, sia da parte delle sostanze contenute nel packaging stesso.

A partire dalla produzione e confezionamento, le confezioni hanno il compito di proteggere l’alimento da alterazioni, dalla contaminazione di corpi estranei e agenti esterni. Si passa poi alla fase del trasporto e della distribuzione, in cui la confezione deve proteggere l’alimento da stress meccanici e fisici, conservarlo durante l’eventuale viaggio e stoccaggio intermedio. Infine, il compito del packaging prosegue nel punto vendita, in cui garantisce la shelf-life del prodotto, consentendone un consumo sicuro entro la data di scadenza, oltre alla comunicazione al consumatore delle informazioni di base riguardo alla sicurezza alimentare: durata di conservazione una volta aperto, data di scadenza, dichiarazione di ingredienti ed eventuali allergeni, dati del produttore e del lotto di produzione, per consentire la rintracciabilità del prodotto.

Dal punto di vista degli agenti esterni, un buon imballaggio non consente il passaggio di sostanze che possano alterare gli alimenti, facendo da filtro nei confronti di luce, aria (in particolar modo l’ossigeno), umidità, polvere, elementi principali che causerebbero un deperimento precoce dell’alimento e da cui il packaging alimentare deve proteggere il proprio contenuto.

Per fare questo sono stati elaborati specifici prodotti da imballaggio nonché studiati particolari materiali e composti chimici capaci di svolgere le funzioni di volta in volta richieste da un prodotto.

Si va dai freschi, come carni e latticini, che devono essere protetti dall’ambiente esterno e al contempo evitare l’evaporazione, la perdita di liquidi e di freschezza del prodotto, ai prodotti secchi quali pasta, riso, biscotti di cui la fragranza è il valore principale che il packaging è chiamato a proteggere. Ancora possiamo trovare i dolci, zuccheri e cioccolati, che devono essere mantenuti freschi e al riparo da luce e calore per non deperire precocemente, e quindi richiedono una protezione speciale, ottica e termica. O ancora i prodotti come il caffè, che hanno una specifica aroma da cui dipende il valore del prodotto stesso: per questi generi alimentari è stata messo a punto la tecnica del sottovuoto, che ne conservi al meglio le proprietà organolettiche.

Sicurezza alimentare: l’idoneità del packaging al contatto con gli alimenti

Tuttavia, anche se la qualità è uno dei parametri principali quando si parla di packaging, la sicurezza alimentare rimane la priorità di ogni produttore di generi alimentari e soprattutto di imballaggi.

Torniamo dunque alla contaminazione alimentare, che rientra nella più ampia categoria dei cosiddetti “rischi da packaging”.

Oltre alla contaminazione da agenti esterni, uno dei temi più sensibili e interessanti per i produttori di packaging è quello della scelta di materiali idonei al contatto con gli alimenti e per il food packaging. Sopratutto quando si parla di film plastici, infatti, è fondamentale conoscere i materiali che compongono gli imballaggi e distinguere quelli adatti ad essere utilizzati per il packaging alimentare, perché sicuri e innocui a livello di contaminazione.

Food Packaging e normativa sulla sicurezza alimentare

Per diffondere ed uniformare la conoscenza dei rischi che riguardano la contaminazione degli alimenti, nonché per tutelare gli stessi consumatori, è stata diffusa una complessa e articolata normativa sulla sicurezza alimentare. In particolare a partire dal 2002, anno dell’entrata in vigore della Food Law (Regolamento CEE/UE n° 178 del 28/01/2002), si apre uno scenario rinnovato, più chiaro e strutturato sulla sicurezza alimentare.

Le imprese sono così vincolate a rispettare specifiche norme e regole di produzione, certificando che i materiali utilizzati per il packaging alimentare siano conformi alla normativa.

Non solo, nella normativa vengono citate e incluse tutte le varie fasi della produzione, dalla trasformazione alla distribuzione dei prodotti alimentari.

Numerosi sono gli strumenti a disposizione delle aziende produttrici, tra cui la possibilità di autocertificazione dei propri materiali, che tuttavia risulta un processo complesso e dispendioso, oltre che spesso difficile accesso e comprensione. La normativa ha negli anni spesso visto aggiornamenti e modifiche che ha reso la conversione dei sistemi produttivi per aderire alle nuove norme un processo lento e delicato.


CelVil, il tuo alleato per un packaging attento alla sicurezza alimentare

La soluzione più rapida e sicura per le aziende produttrici di generi alimentari è quella di affidarsi ad aziende specializzate in packaging che forniscono prodotti garantiti e sicuri per il contatto con gli alimenti, in modo da non incorrere in lunghi e dispendiosi processi di raccolta informazioni per affrontare da soli la certificazione, o peggio in salate sanzioni.

CelVil è un’azienda dalla pluridecennale esperienza nel campo del packaging alimentare e da sempre produce materiali da imballaggio idonei al contatto alimentare, certificati nel rispetto della normativa. Non solo, CelVil offre ai suoi clienti un’attenta consulenza sulla scelta dei materiali più adatti al proprio prodotto, presentando le diverse possibilità sul mercato, e analizzandone la fattibilità per lo specifico progetto. Completano l’offerta la possibilità di studiare un packaging personalizzato nel design, nella grafica e nella stampa, secondo le tecniche più all’avanguardia, unitamente ad uno studio della strategia più efficace per presentare il prodotto sul mercato.

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