Etichette alimentari indicazioni obbligatorie

Le 10 indicazioni obbligatorie da prevedere sulle etichette alimentari (parte 1)

Il packaging di ogni prodotto è ricco d’informazioni non solo sul marchio di produzione ma anche in merito agli allergeni alimentari, alle modalità di conservazione o alla sede di produzione.  L’insieme delle diverse indicazioni devono essere riportate sulle etichette obbligatorie per i prodotti alimentari, sia sfusi che confezionati.
 

1. Elenco degli ingredienti

All’interno dell’etichetta alimentare deve essere riportata qualsiasi sostanza adoperata per la realizzazione del prodotto commestibile. Anche gli aromi e gli additivi devono essere indicati in maniera chiara. Per convenzione, l’ordine degli ingredienti non è casuale ma sono riportati sulla base della quantità presente all’interno del composto: l’ingrediente presente all’inizio dell’elenco sarà presenta in quantità maggiore rispetto ai successivi.
È importante prestare attenzione, durante la progettazione dell’etichetta, ad alcuni prodotti di cui è obbligatorio sottolineare la percentuale di determinati ingredienti. Se, ad esempio, si produce una barretta di cioccolato fondente, dovrà essere evidenziata la percentuale di cacao presente all’interno del prodotto.
Tra le nuove indicazioni obbligatorie da riportare nelle etichette alimentari, bisogna specificare se sono stati usati oli o grassi vegetali e di quale tipologia di tratti (ad esempio, palma, cocco, eccetera).
 

2. Denominazione dell’alimento

Può sembrare superfluo inserire tra le indicazioni obbligatorie delle etichette alimentari la denominazione dell’alimento. Se da un lato può sembrare un’informazione ridondante (perché già presente sul packaging), è considerata un’indicazione fondamentale per consentire al consumatore di distinguere il prodotto facilmente e senza confondersi.

  • È obbligatorio scrivere la denominazione corretta.
  • Inoltre bisogna specificare lo stato fisico nel quale di trova l’alimento o il  trattamento che ha subito (ad esempio, concentrato, liofilizzato, affumicato, ricongelato).

 

3. Quantità del prodotto

Non basta scrivere in etichetta l’elenco degli ingredienti in base alla loro quantità. Per essere esaustive, le informazioni presenti sul packaging devono riportare la quantità netta presente all’interno dell’imballaggio.
Sulle confezioni è necessario riportare la quantità di prodotto al netto, ovvero senza il conteggio della tara. Ogni tipologia di prodotto alimentare deve essere pesato in base alla propria unità di misura. Ad esempio:

  • prodotti liquidi: litro, centilitro o millimetro
  • prodotti solidi: chilo o grammo

Un’altra diversificazione va fatta per i prodotti solidi contenuti in barattoli con i liquidi, come ad esempio i preparati sott’olio o in salamoia. Deve essere espressa la quantità di prodotto sgocciolato e quindi al netto della confezione e del liquido adoperato solo per la conservazione nei seguenti casi:

  • salamoia, soluzioni acquose di sale
  • aceto, soluzioni di acidi alimentari
  • edulcoranti, soluzioni acquose di zuccheri