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Packaging con bobine Flow-Pack: come, quando e perché scegliere

Le bobine Flow-Pack sono un particolare tipo di packaging, messo a punto ed utilizzato per l’imballaggio dei prodotti più vari in campo industriale, ma soprattutto molto pratico e adatto, e quindi largamente impiegato, per gli incarti di prodotti alimentari.
Innanzitutto, come suggerisce il nome, si tratta di pellicole, o film, di materiale plastico conservato avvolto su bobine ed impiegato per l’imballaggio di prodotti con l’ausilio di un’apposita macchina confezionatrice che lavora in orizzontale.
La pellicola viene disposta intorno al prodotto, in modo da circondarlo completamente, mentre un sistema, composto da un saldatore e due teste, salda la confezione intorno al prodotto.

Perché i film plastici, perché Flow-Pack

I film plastici sono innanzitutto il materiale principe per ottenere buoni risultati nel campo del packaging, in quanto combinano infatti in un unico prodotto le principali proprietà ricercate in un buon materiale da packaging: sono resistenti, hanno ottime proprietà isolanti, possono essere stampate in flessografia per cui sono altamente personalizzabili. Il film può essere realizzato in plastica semplice oppure accoppiato a diversi materiali come, ad esempio, l’alluminio.
In particolare il film utilizzato con la tecnica Flow-Pack ha il vantaggio della grande flessibilità: sarà lo stesso Flow-Pack che si adatterà in maniera ottimale al prodotto che dovrà contenere. Con la stessa tecnica si può pertanto imballare un’infinità di prodotti, differenti per tipologia, forme e dimensioni.

Quali tipi di film plastici

I materiali principalmente usati per le bobine flow-pack sono due: polietilene e polipropilene. A seconda della specifica applicazione e del tipo di prodotto che è necessario ottenere, ad esempio per le speciali esigenze dei film per alimenti, è possibile scegliere fra i due.
Vediamone le principali caratteristiche:

  1. Il polipropilene si divide a sua volta in due tipologie, a seconda che sia monostrato oppure accoppiato (come detto con film di altri materiali). Diversi accoppiamenti di film corrispondono a diverse funzioni di conservazione del prodotto all’interno, a seconda delle caratteristiche del materiale (isolamento dalla luce, calore, aria, eccetera) e assicurano una maggiore protezione per prodotti come il latte, i latticini e i prodotti da forno. Il polipropilene può inoltre essere bilaccato: questo trattamento è particolarmente indicato per conservare l’aroma del prodotto contenuto al suo interno, e può essere realizzato trasparente, bianco e metallizzato. È il materiale più utilizzato per gli imballaggi di tipo alimentare, proprio per le sue proprietà specifiche adatte alla gestione della shelf-life, oltre ad essere ovviamente adatto al contatto diretto con gli alimenti.
  2. Il polietilene, invece, è un materiale molto leggero che viene largamente utilizzato nel settore alimentare per le sue proprietà di atossicità e basso assorbimento d’acqua. Per la sua elevata resistenza agli agenti chimici, oltre all’acqua, anche a soluzioni saline, ad acidi, alcali, alcool e benzina viene quindi utilizzato per l’imballaggio di prodotti nei settori meccanico, chimico, ed elettrico. Impiegato inoltre nella realizzazione di buste colorate e/o trasparenti, data la sua elevatissima potenzialità di essere personalizzato in fase di stampa, ha la caratteristica di poter essere facilmente smaltito.