Bio packaging biodegradabile: cos’è, caratteristiche e norme

biofilm e pellicole biodegradabili

Cos’è il Packaging Bio

Il settore dell’imballaggio è in ascolto delle crescenti richieste dei consumatori e delle aziende per prodotti ecologici e sostenibili, mossi dalla preoccupazione verso il cambiamento climatico, l’accumulo di rifiuti e il progressivo esaurimento delle risorse naturali e fossili. Per questo molte aziende come CelVil sono in prima linea nella ricerca di possibilità di intervento ed investono in ricerca e sviluppo di nuovi materiali ecologici e meno impattanti a livello ambientale. Questo nuovo settore del packaging si occupa di studiare e sviluppare una serie di materiali genericamente indicati con il nome di bioplastiche, ovvero l’insieme di plastiche di origine rinnovabile, biodegradabili e compostabili che, dopo diversi anni di test e sperimentazioni, sono finalmente state identificate come soluzioni alternative all’utilizzo delle plastiche tradizionali.

Materiali per il packaging BIO

CelVil ha seguito con attenzione lo sviluppo delle bioplastiche dai loro esordi, ed è stato tra i primi ad adottare alcuni dei composti più innovativi che oggi stanno avendo successo sul mercato.

Da un lato le confezioni e i film bio e compostabili, già da anni ampiamente utilizzati nel settore alimentare e nella GDO, sono stati implementati e migliorati per poter essere applicati ad una sempre più vasta gamma di prodotti. La pellicola alimentare biodegradabile è largamente utilizzata per la produzione dei sacchetti per la spesa, in particolare destinati ai generi alimentari, per via delle sue eccellenti proprietà di resistenza e di personalizzazione.

Supermercati, ristoranti, pasticcerie scelgono sempre più spesso l’alternativa ecologica alla plastica tradizionale, sapendo di poter contare su eccellenti performance tecniche e un’analoga resa estetica.

La particolarità dei sacchetti biodegradabili è quella di poter essere distrutti direttamente dai microrganismi, senza l’aiuto di additivi, sebbene in presenza di condizioni idonee di temperatura e umidità (in mancanza delle quali persistono per anni nell’ambiente, proprio come quelli in polietilene). Questa proprietà viene descritta dalla norma europea UNI EN 13432 che stabilisce le modalità e tempistiche del normale ciclo di compostaggio del materiale biodegradabile.

Al fianco degli ormai “classici” materiali biodegradabili, negli ultimi anni sono stati messi a punto nuovi materiali provenienti da fonti rinnovabili, con l’introduzione dei cosiddetti Biofilm, come ad esempio il PLA o acido polilattico.

Il PLA, acronimo di Poly-Lactic Acid, ovvero acido polilattico, è una particolare tipologia di bioplastica che sta avendo grande successo nel mondo del packaging.

Il PLA risulta infatti decisamente indicato per le applicazioni più varie, in particolare per il packaging e il confezionamento di prodotti. La sua idoneità al contatto alimentare lo rende ideale in questo settore, non solo per gli imballaggi, come vedremo più avanti, ma anche per la realizzazione di veri e propri oggetti come le stoviglie monouso, posate, piatti e bicchieri, oltre a confezioni realizzate da lastra estrusa del materiale, per produrre cestelli, vaschette e vasetti.

PLA e plastiche bio in generale vedono un crescente interesse da parte delle aziende e per tutta una serie di interessanti applicazioni in numerosi settori e campi della vita quotidiana: vediamone alcuni.

rispetto della'ambiente con biofilm e pellicole compostabili e sostenibili

Applicazioni del packaging BIO

Buste non alimentari

Tantissimi settori merceologici possono giovare dalla scelta delle buste in film bio per il proprio packaging: uno di questi è quello dell’abbigliamento, in cui le confezioni sono generalmente usa e getta e dunque producono un ingente inquinamento se prodotte in plastica inquinante tradizionale. Anche il settore della ferramenta, bricolage, cartoleria, merceria e quant’altro può trovare un’eccellente applicazione di queste buste in materiali bio: dalle minuterie meccaniche, ai componenti degli elettrodomestici, fino a piccoli oggetti di ogni genere reperibili nella grande distribuzione. Accessori, prodotti per la pulizia, cancelleria, casalinghi: con migliorate performance estetiche e di tenuta, la bioplastica diventa applicabile in modo efficace ad ogni settore merceologico.

Buste postali

Un settore che richiede un elevato numero di confezioni, generalmente destinate ad una vita molto circoscritta alla propria funzione, è quello postale. Non solo sacchi e buste per la spedizione di oggetti, ma anche i prodotti destinati all’isolamento e alla protezione del contenuto dei pacchi possono essere realizzati in materiale bioplastico, come i cosiddetti pluriball e perfino il nastro adesivo.

Film da imballaggio

Dall’aspetto in tutto analogo a quello del tradizionale polipropilene, l’applicazione più diffusa delle bioplastiche è quella sotto forma di film. La pellicola di PLA, per esempio, è dotata di caratteristiche estetiche molto interessanti per la realizzazione di ottimi packaging ed è per questo che l’imballaggio alimentare rimane la sua applicazione più richiesta: dall’imbustamento di prodotti freschi come l’insalata, a quelli secchi come prodotti dolciari, dalle caramelle e biscotti, specialmente quelli per cui è ideale l’incarto a doppio fiocco, così come per la realizzazione di shopper. Brillante, trasparente e altamente personalizzabile con tecniche di stampa come la flessografia, questo film ha anche buone doti di resistenza e torsione (maggiori rispetto alla plastica biodegradabile e compostabile) ed è quindi tra i principali materiali impiegati oggi nel settore alimentare per tutta la filiera del bio ed ecologico.

Vantaggi del confezionamento BIO

Il packaging bio è ecologico

Il vantaggio principale del packaging bio racchiude anche il motivo del suo successo: si tratta di un materiale sviluppato in ottica ecologica ed ecosostenibile, fattori sempre più sensibili e altamente richiesti da aziende e consumatori. In che modo questi materiali sono ecologici? L’acido polilattico per esempio è un biopolimero, prodotto dalla trasformazione di materie prime di origine biologica: mais, patate, barbabietole, canna da zucchero e altri prodotti naturali vegetali, che sono dunque rinnovabili e, a differenza della plastica tradizionale, non contiene alcun derivato del petrolio. I prodotti in PLA sono inoltre completamente biodegradabili e compostabili, seppure siano necessarie specifiche condizioni (temperatura e umidità) per portarli alla trasformazione.

Il packaging bio rispetta la salute del consumatore e dell’ambiente

L’industria alimentare e la grande distribuzione non solo vengono considerate importanti attori che immettono ingenti quantità di plastica nell’ambiente, ma anche responsabili della produzione di CO2, diretta responsabile del cambiamento climatico, quotidianamente rilasciata dai processi industriali di produzione e smaltimento degli oggetti di consumo. Per questo la scelta di packaging bio, che progressivamente stanno sostituendo la plastica tradizionale, può fare la differenza e significativamente ridurre l’immissione di nuovo materiale da imballaggio inquinante nell’ambiente, destinato ad essere smaltito per combustione o in alternativa ad accumularsi, disperdendosi per mare e per terra. Ne deriva una presa di consapevolezza delle aziende che la adottano e un impegno verso una migliore gestione delle risorse, per esempio impiegando come fonti rinnovabili materiali di scarto della produzione alimentare, rimettendoli in circolo per il tempo necessario a svolgere la loro funzione, perchè poi possano essere di nuovo restituiti alla natura.

Il packaging compostabile

Tra i materiali eco-friendly per eccellenza troviamo, al fianco della plastica biodegradabile, il film compostabile: la soluzione studiata per gli alimentari sfusi, introdotta ormai per legge per ridurre l’utilizzo di plastica tradizionale nel settore alimentare. Il vantaggio di queste pellicole è l’elevata e rapida capacità di trasformazione in compost, che rende le shopper in film compostabile la scelta ideale per realizzare sacchetti destinati alla raccolta dei rifiuti organici. Indubbiamente oggi sono numerose le possibilità che abbiamo di scegliere valide alternative alla plastica tradizionale, per ridurre l’impatto dei nostri consumi sull’ambiente e sulla nostra salute. Soprattutto nel settore alimentare, a partire dalla pellicola biodegradabile fino alla bioplastica, la ricerca è incessante per ampliarne le applicazioni, migliorarne le performance e aumentare le tutele alla nostra salute. Il mondo del packaging presenta oggi scenari interessanti e innovative soluzioni sempre più rispettose dell’ambiente e CelVil, da sempre attento alle novità sul mercato così come alle esigenze dei suoi clienti, ne segue la sperimentazione e le evoluzioni per accoglierle con entusiasmo ed inserirle nella sua gamma di prodotti.

Contattaci per un’analisi delle possibilità di introduzione delle bioplastiche e dei biofilm all’interno dei tuoi progetti e richiedici un preventivo personalizzato: la nostra missione è affiancare i nostri partner nella scelta dei materiali più adatti alle loro esigenze consigliandoli, grazie all’esperienza maturata in diverse decadi di attività, con solida consulenza attraverso i processi di conversione verso le bioplastiche e verso una trasformazione green della propria azienda, passando anche e soprattutto dal packaging.

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