Imballaggi biodegradabili per alimenti

Scegliere un packaging bio: 3 caratteristiche per differenziarsi

I prodotti biologici devono la loro grande fortuna sul mercato negli utlimi anni ad una rinnovata sensibilità dell’opinione pubblica e dunque dei consumatori nei confronti delle tematiche ambientali: il risparmio energetico, la diminuzione dell’inquinamento e l’ecologia sono argomenti caldi e sempre più trattati dai media e sentiti dal pubblico. Un tema che tocca anche il settore del packaging per prodotti biologici.
Inizialmente solo una nicchia di consumatori si interessava e richiedeva questo tipo di prodotti, mentre oggi ormai il settore bio si è affacciato alla grande distribuzione, per cui anche la comunicazione e l’estetica sono diventati aspetti importanti da considerare, insieme ad una serie di accorgimenti per valorizzare il più possibile la produzione biologica con precisi interventi di marketing, dalla comunicazione al packaging, fattore sempre più importante anche per questa categoria, che utilizza canali di vendita tradizionali e dunque sovraccarichi di proposte e concorrenti.
Per scegliere un packaging il più adatto possibile ad un prodotto biologico, ci sono alcuni aspetti fondamentali da tener presenti, considerando che il pubblico a cui ci si rivolge è sempre più consapevole dal punto di vista etico, preparato e attento dal punto di vista tecnico, informato e sensibile.
Un imballaggio convincente per prodotti bio dovrà rispettare dunque delle caratteristiche che possano rinforzare e rimarcare quelle del suo contenuto.

1. Il packaging bio è ecologico

Per un prodotto biologico, il valore ecologico è fondamentalmente. Poiché la sua produzione ha un minimo impatto ambientale e punta a contenere se non azzerare il suo apporto di inquinamento, anche il packaging di conseguenza dovrà allinearsi ai valori del contenuto:

  • Il packaging più ecologico è quello biodegradabile: con un minore impatto sull’ambiente circostante, è biodegradabile, compostabile o al meno il più possibile riciclabile. E questo valore aggiunto va esplicitato sulla confezione.
  • Per creare un minore inquinamento è costituito da una minor quantità di materiale da imballaggio, riducendo così il suo volume, l’energia necessaria per produrlo, trasportarlo e gestirlo, fino alla mole di rifiuti da smaltire.

Celvil propone il PLA come principale materiale plastico biodegradabile e certificato, riconosciuto tra i più adatti per l’imballaggio dei prodotti bio.

2. Il packaging bio rispetta la salute del consumatore e dell’ambiente

Per definizione, ‘bio’ sono prodotti la cui produzione esclude o limita l’uso di sostanze chimiche, nei processi produttivi vengono evitati i fertilizzanti per l’agricoltura o i mangimi per l’allevamento.

  • Così come me per il prodotto bio vengono indicati precisamente ingredienti ed eventuali agenti chimici utilizzati, anche per il packaging la composizione del       materiale e la sua esplicita dichiarazione sono un valore aggiunto, segnalando un atteggiamento di riguardo nei confronti della salute dei consumatori e dell’ambiente.
  • Il packaging viene identificato come un supporto pratico con funzioni di protezione, trasporto e barriera, che allo stesso tempo sia sinonimo di igiene e qualità, che non contamini il prodotto stesso e allo stesso tempo non impieghi materiali dannosi per la salute e per l’ambiente.
  • I prodotti provenienti da coltivazioni non trattate chimicamente e non manipolate geneticamente dovranno per coerenza essere presentati in una forma e aspetto che rappresenti questi valori e li richiami intuitivamente al consumatore.

3. Il packaging bio si attiene alle normative europee

I prodotti biologici sono molto rispettati e valorizzati, ma al contempo sono posti sotto stretti controlli e normative: devono infatti garantire un elevato standard di qualità, rispetto dell’ambiente e della salute, come detto, per guadagnare e mantenere la fiducia dei consumatori.
A garanzia di questa fiducia sono state istituite delle norme e dei requisiti da rispettare a cui questi prodotti devono rifarsi per potersi dichiarare ‘bio’ e utilizzare questo valore aggiunto a loro favore.
Il marchio bio è simbolo e garanzia della qualità dei prodotti che lo esibiscono in etichetta. I simboli per precisione sono due, l’Euro leaf e l’Etichetta europea.
Ciò consente al consumatore di riconoscere nel prodotto valori come il rispetto dell’ambiente in tutto il suo ciclo di vita, dunque dalla produzione, confezionamento fino allo smaltimento del packaging, mentre consente al produttore di diversificarsi dai concorrenti presenti sul mercato, vantando un riconoscimento che lo colloca in una fascia selezionata, rispettata e virtuosa, e dunque accrescendo la sua reputazione e riconoscimento da parte del pubblico di consumatori.



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