idee originali per il packaging del gelato

Idee per confezionare il gelato: fantasia e tecnica s’incontrano nel packaging

Il gelato è uno dei piaceri della vita, e soprattutto in Italia i consumatori sono molto affezionati a questo prodotto, tanto da consumarlo non più solo in estate, come da tradizione, ma scegliendolo per ogni occasione, come dessert dopo un pasto, a casa, al ristorante, addirittura come sfizioso snack.
Come accade sempre nel settore alimentare, si sa, la qualità è, e resta, la principale causa del successo di un prodotto. Ma prima di verificarne la qualità è necessario che venga assaggiato e, dunque, acquistato. La bontà del prodotto in sé non assicura necessariamente il successo di un articolo rispetto alla concorrenza, e come sappiamo packaging creativi e originali catturano l’attenzione dei potenziali clienti e risultano determinanti nella decisione d’acquisto finale.
Vediamo quindi alcuni esempi fantasiosi e colorati di packaging per gelato, passando in rassegna diverse modalità di imballaggio e analizzandone aspetti e caratteristiche.

1. Il gelato artigianale

Il gelato artigianale è quello tradizionalmente venduto sfuso, dopo esser stato prodotto e stivato in carapine o vaschette d’acciaio, quindi esposto in golose soffici nuvole colorate nel bancone della gelateria pronto ad ingolosire gli avventori. Per questo motivo i produttori devono dotarsi d’imballaggi atti al trasporto del prodotto dalla gelateria al luogo del consumo, letteralmente “da asporto”. Sia esso subito successivo all’acquisto, quindi con il classico cono in cialda o coppetta in cartoncino, per un consumo “da passeggio”, oppure programmato in un secondo tempo, che prevede dunque anche una fase intermedia di stoccaggio in un congelatore per mantenerne la consistenza e freschezza fino al momento del consumo, la confezione dovrà tenere conto di diversi fattori.

  • Scelta di un packaging adatto al contatto alimentare, sia esso in plastica, cartoncino o nel caso del cono, in materiale edibile esso stesso;
  • Materiale isolante e non penetrabile dal prodotto, come cartoncino rivestito e reso impermeabile, vaschette in plastica o polistirolo;
  • Formati studiati per contenere una o più porzioni, nel secondo caso anche dotate di coperchio o chiusura per rendere possibile lo stoccaggio e la conservazione.
  • Formati personalizzati, da passeggio e da asporto, quindi funzionali e pratici per l’utente, come coppette e vaschette, con maniglie o altri accessori;
  • Possibilità di personalizzazione per conferire identità ed esclusività al prodotto.

Se per coni e coppette abbondano le proposte del mercato, ci sono anche altri elementi indispensabili di “packaging” come cucchiaini, tovagliolini e accessori che possono essere personalizzati e a cui spesso un produttore non volge la propria attenzione.
Ecco qualche esempio di packaging per gelato artigianale:

2. Il gelato industriale

In un mercato ormai pieno di produttori di gelato, più o meno gustoso, più o meno fresco, come si fa a convicere i consumatori ad acquistarne una tipologia piuttosto che un’altra? Come valorizzare le caratteristiche del proprio prodotto e farlo spiccare tra la concorrenza in un banco freezer del supermercato?
Per quanto riguarda in particolare il gelato industriale, secondo Aidepi, i produttori italiani si sono sempre distinti per l’accentuata capacità d’innovazione nel creare nuovi accostamenti, gusti e formati. Capacità che incuriosisce il consumatore, portandolo ad acquistare i nuovi prodotti.
Il prodotto stesso e i suoi molteplici gusti sono senz’altro alla base di molte delle soluzioni di confezionamento che vediamo quotidianamente.
Si va da scatole per gelati semplici, su cui campeggiano foto del prodotto, font fantasiosi ed immagini che richiamano le caratteristiche che vogliamo attribuire al nostro gelato, come la cremosità, la freschezza, la presenza di ingredienti naturali o pregiati, il richiamo all’artigianalità.
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Fonte: Pinterest
La scelta della grafica e di tutti i suoi elementi potrà inoltre determinare l’accento posto sull’innovazione e la modernità del prodotto, in caso di un articolo nuovo e originale, oppure al legame con la tradizione, il gelato “di una volta” secondo antica ricetta o un aspetto che richiami un prodotto semplice e appunto, tradizionale.
Si va da packaging per gelato più sobri, dalla grafica semplice e diretta, ma d’effetto, ai colori vivaci che richiamano i gusti all’interno, pop e moderni, fino a tonalità tenui e pastello.

Fonte: Pinterest
Spesso la scelta dello stile grafico è dovuta al nostro target prediletto, il pubblico a cui il prodotto specificatamente si rivolge e dunque su cui deve esercitare maggior fascino e interesse: se si rivolge per esempio a dei bambini, sarà coloratissimo e giocoso, con personaggi e mascotte, forme fantasiose e scritte semplici e dirette, che richiamino appunto un giocattolo e attirino l’attenzione dei piccoli clienti dalla pubblicità in televisione fino al banco dei gelati.
Se invece il target è un giovane o adolescente, l’accento verrà posto sui colori accesi, sul design “pop”, moderno e accattivante, alla moda, magari con strategie commerciali legate ai loro interessi, musica, sport, immaginario, ecc.
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Fonte: packworld.com
Un prodotto invece pensato per gli adulti potrà giocare su un design più classico, colori e accostamenti eleganti e raffinati, all’occorrenza addirittura retrò ma per specifici motivi, come ispirare il potenziale cliente a ricordare l’innocenza e il divertimento che si prova a mangiare il gelato, con richiami all’infanzia e alla sua spensieratezza.

A livello di formato della confezione, inoltre, in base alla tipologia di prodotto il gelato potrà essere confezionato in barattoli o vaschette, oppure ancora imballaggi di confezionamento singolo a sua volta contenute in scatole di cartone.
Per tutti questi tipi di imballaggio il design potrà seguire le linee guida di cui sopra (stile giocoso, moderno o tradizionale, colori e grafica colorata, pop o elegante a seconda del target specifico), senza dimenticare l’aggiunta di accessori come coperchi richiudibili, facilitatori d’apertura, linguette, per accattivare il cliente o guadagnarsi la sua fiducia con la praticità di consumo, oltre alla qualità del prodotto.
La dimensione ed il formato dovrà essere il più possibile standard per adeguarsi agli scomparti di un congelatore domestico e facilitare la conservazione, ma all’interno di queste poche limitazioni potrà trovare spazio l’inventiva ed il design, per rendere una semplice vaschetta accattivante e perfino innovativa, come la proposta di un barattolo cubico anziché il classico cilindrico.

Infine, il canale di vendita potrà determinare anche la presentazione del prodotto in confezioni singole oppure multiple. Per esempio un barattolo di gelato potrà essere esposto e acquistato singolarmente, mentre per un ghiacciolo o cornetto la grande distribuzione organizzata richiede un confezionamento più pratico e protettivo, come una scatola, intesa come unità di vendita, che contenga più prodotti non vendibili separatamente, purtuttavia reperibili in singole unità presso altri rivenditori al dettaglio, come bar e caffetterie.



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