le funzioni del packaging

Packaging: queste sono le 11 funzioni fondamentali (parte 2)

6. La comunicazione

La confezione di un prodotto, per certi versi scontata, opportunamente corredata può diventare uno strumento d’informazione, un media pubblicitario portatile e quindi parte del prodotto stesso, ampliando notevolmente la sua funzione. Nella realtà commerciale è entrato un nuovo venditore, un silent salesman, come recita una definizione d’oltreoceano, un soggetto non dotato di parola, ma pronto a lanciare messaggi nel circuito linguistico e abile a farsi capire.
un packaging capace di accrescere il valore del prodotto

7. L’identità e la riconoscibilità del Brand

Il packaging riveste il ruolo più importante nell’identità del prodotto, è un elemento distintivo e accattivante Questo aspetto è di competenza primaria della grafica che dichiara immediatamente il nome del prodotto, identifica la marca d’appartenenza e rappresenta il contenuto.
Design e immagini hanno in molti casi costruito la base di solide identità aziendali: nel contenitore vengono riprodotti forme, colori, disegni già usati nei cartelloni pubblicitari, sulle casse o sui mezzi di trasporto del produttore. Questo nuovo ruolo del design nell’ambito della vendita al dettaglio ha rappresentato il fondamento di quello che noi oggi riconosciamo come la grande e complessa industria della pubblicità: il packaging ha lo scopo di comunicare al consumatore il messaggio giusto.

8. La fidelizzazione e l’emozione

Il marchio, sempre visibile sul contenitore, diventa valore aggiunto, simbolo di riconoscimento, distinzione, certezza per un consumatore sempre più disorientato di fronte alle proposte del mercato, dove “marche generiche”, ossia prodotti anonimi riuniti sotto ad un’unica firma, si mescolano a “marchi ad ombrello” che sviluppano all’interno del marchio originario una serie di nomi propri. La marca diventa immagine, per costruire la quale bisogna fare riferimento ad un sistema variamente articolato dove l’imballaggio, collocandosi tra aspetti sociali, economici e comunicativi, arriva a qualificarsi come rappresentativo di tale marca: occorre che i suoi diversi aspetti costituivi mostrino uniformità e siano ugualmente opportuni nel processo di significazione cui si sottopongono gli oggetti.

9. La simbologia

L’aspetto promozionale viene realizzato spesso attraverso fattori estetici, formali ed emotivi aventi lo scopo di proporre la confezione come canale di collegamento tra i messaggi evocati dal prodotto e i valori di riferimento del consumatore. L’imballaggio, pertanto, non deve annunciare soltanto cosa contiene ma svolgere più complesse funzioni simboliche: attraverso un aspetto concreto della confezione il packaging riferisce un concetto astratto attribuibile al prodotto, per esempio l’uso di un colore disposto a suggerire uno status sociale (l’oro per indicare prestigio), o alla scelta di un materiale che nell’immaginario collettivo abbia una connotazione positiva (il vetro per suggerire freschezza e genuinità).
Rientrano nella simbologia anche i casi in cui la confezione o parla del prodotto riproducendone alcune caratteristiche sull’etichetta, o mostra qualche priorità indipendente dal contenuto, come la facilità di apertura, o coinvolge l’emotività del destinatario risvegliando in lui ricordi nostalgici di prodotti naturali e legati alla tradizione.

10. L’informazione e il valore aggiunto

Il packaging può accrescere il valore del prodotto e rappresentare un’opportunità di informazione;
A livello di informazione, può essere strategico riportare informazioni sulle caratteristiche peculiari del prodotto, rivolgendosi ad un’utenza molto circoscritta e definita (per esempio informazioni alimentari per celiaci o vegetariani): target specifici cercano prodotti specifici.
Inoltre il packaging deve servire per distinguere il vostro prodotto da quello di qualsiasi altro competitor: differenziarlo può essere veramente una mossa strategica per il successo commerciale.
E’ necessario individuare la peculiarità del proprio prodotto, e comunicare senza indugi il proprio tratto distintivo, funzionale o estetico, per affermarsi sul mercato, essere riconoscibili tra i prodotti che affollano gli scaffali dei supermercati e guadagnare la fiducia dei consumatori.

11. Qualità ed Ecologia

Fino a qualche tempo fa, il consumatore era meno attento alla qualità di un prodotto. Adesso, è un valore centrale. Il vostro è un prodotto di qualità, è made in Italy, biologico, realizzato con ingredienti naturali? Evidenziatelo.
Anche la scelta del materiale utilizzato per il vostro packaging parla di voi e della vostra azienda:

  • La scelta del materiale, che offre al designer numerose e differenti soluzioni sia in termini di praticità che di visibilità e comunicazione.ù
  • Un determinato materiale diviene il riflesso di un messaggio da trasmettere: l’attenzione all’ambiente, al riciclo, il rispetto delle indicazioni contenute nella normativa di riferimento (il rispetto delle leggi vi fa onore, oltre a risparmiarvi di ncappare in sanzioni salate se il prodotto con è conforme alla normativa), con particolare riferimento alle problematiche di inquinamento legate sia alla produzione che allo smaltimento degli imballaggi usati.
  • Essere degradabile o facilmente riciclabile è un valore aggiunto molto forte per un certo tipo di pubblico sensibile a queste tematiche.
  • Fate in modo che il packaging (se il prodotto lo consente, in particolare nel caso degli shopper) possa essere riutilizzato: così il vostro Brand continuerà a girare.



Leave a reply