Imballaggi farmaco

Le nuove frontiere degli imballaggi per il farmaco

Le nuove frontiere degli imballaggi del farmaco puntano l’attenzione sul freddo, ma per quale motivo?
In pochi forse sanno che numerosi medicinali, soprattutto per le malattie più gravi, hanno la necessità sia di essere trasportati a una determinata temperatura, sia di essere conservati a quella stessa temperatura. Per tale motivo, la ricerca nel settore degli imballaggi si è orientata verso un materiale complesso che potesse rispondere a tali necessità, così da rendere più facile la conservazione e il trasporto di tali medicinali.
Si è riusciti ad arrivare alla creazione d’imballaggi per i farmaci i quali, grazie a specifiche tecnologie, sono in grado di conservare una temperatura controllata durante il trasporto e la conservazione.
Come detto in precedenza, il campo della medicina è un settore molto delicato all’interno del quale non basta progettare un packaging primario per il farmaco ma è necessario rispettare la normativa di riferimento. In tali leggi sono spiegati nel dettaglio tutti i materiali approvati per la conservazione di principi attivi.
Tali misure restrittive possono sembrare per certi aspetti molto rigide. Eppure basti pensare che un medicinale conservato male o una confezione non chiusa ermeticamente possono comportare l’alterazione delle particelle presenti all’interno e di conseguenza diventare così inefficaci per la cura del paziente.
Quando si parla di imballaggi del farmaco non si intende solo il packaging primario, ovvero quello a stretto contatto con il principio attivo, ma rientra in questa nomenclatura tutta la filiera, dal confezionamento al trasporto. Un packaging primario realizzato con i materiali appropriati e poi conservato in scatole non idonee comporterà una non idonea conservazione di quest’ultimo. Allo stesso modo, se il medicinale sarà imballato con attenzione nel suo packaging secondario, ma durante il trasporto sarà conservato in contenitori poco adatti, risulterà non vendibile.



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