dolci tipici della Pasqua

I 5 dolci tipici della Pasqua. E un packaging adeguato per ognuno

Alcuni di loro sono, per così dire, “universali”. Altri, invece, sono tipici di alcune regioni ma non per questo meno meritevoli. Tutti, comunque, fanno registrare un picco d’interesse e di vendite nel periodo pasquale. E per ognuno di questi sette tipici dolci della Pasqua c’è bisogno di una determinata tipologia di packaging.

  1. Colomba. Se si parla di dolci tipici della Pasqua, questo, probabilmente, è il primissimo che viene in mente. Il packaging delle colombe pasquali si divide in interno (realizzato in materiali trasparenti) ed esterno (di solito in cartone). È anche possibile trovare dei packaging “unici”, quindi direttamente a contatto con il prodotto.
  2. Uova. Le uova di Pasqua hanno bisogno di un incarto specifico, realizzato solitamente in due grandi varianti: la prima prevede l’utilizzo di film in alluminio, la seconda invece prevede pellicole realizzate in poliaccoppiato di alluminio e plastica. In entrambi i casi, la qualità e la protezione del prodotto devono avere la priorità.
  3. Pastiera. Buonissimo quanto tipicissimo dolce pasquale napoletano, il packaging della pastiera, similmente a quello delle colomba, può essere composto da due livelli, uno esterno e uno interno, il primo realizzato in materiale trasparente e il secondo in cartone. Se invece parliamo di un prodotto di pasticceria, è sufficiente il packaging realizzato in cartone.
  4. Cassata. In questo caso, rigorosamente, la cassata richiede unicamente (mantenendo la terminologia che abbiamo usato fino a questo momento) un packaging soltanto esterno, realizzato in cartone, che comunque può essere abbellito e decorato in maniera particolare.
  5. Pigna dolce. Anche conosciuto come casatiello dolce, in questo caso il packaging più indicato è quello interno, prettamente trasparente, in modo che il possibile acquirente possa vedere che tipo di prodotto sta per comprare.

Ovviamente, l’elenco dei dolci tipici pasquali è molto più ampio e comprende anche, ad esempio, la scarcella, la schiacciata, la casadina, la pizza di Pasqua. Con una sola costante: per ognuno di loro c’e bisogno di uno specifico tipo di packaging.
 
Fonte immagine: Flickr.com/photos/15216811@N06



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