Packaging come strumento di marketing

Packaging come strumento di marketing: 7 fasi dall’ideazione alla diffusione

Il significato del termine marketing potrebbe essere riassunto in questo modo: l’insieme delle azioni aziendali che hanno lo scopo di piazzare prodotti o servizi in un determinato mercato al fine di attirare l’attenzione dei potenziali consumatori e incrementare le vendite.
Il packaging è una di queste azioni. Anzi, per certi versi è una delle più importanti. A patto che sia a regola d’arte.
 

Fase #1: capire quali sono le funzioni di packaging

È il punto di partenza. Si tratta, in pratica, di conoscere le regole del gioco e di usarle a proprio vantaggio. Le funzioni principali del packaging sono tre:

  • preservare il contenuto
  • attirare il target
  • rispettare la brand image

Ognuno di questi passaggi richiede uno studio accurato: capire qual è il mercato di riferimento e cosa si aspetta il potenziale acquirente; decidere quali sono i valori che la brand image dovrebbe veicolare; creare un packaging che rispetti quanto previsto dalla normativa di riferimento.
 

Fase #2: analizzare le componenti

Un packaging è composto da due parti. La prima è la facciata, che deve attirare l’attenzione e comunicare subito le caratteristiche salienti del prodotto. La seconda è il retro, dove devono essere riportate, in maniera chiara, tutte le informazioni rilevanti per l’acquisto (come ingredienti, origine, eccetera).
 

Fase #3: analisi del target

Chi è il potenziale acquirente del prodotto? Quali sono le sue abitudini di acquisto e le sue necessità? Quali sono le sue caratteristiche (sesso, età, titolo di studio…)? Cosa si aspetta dall’acquisto del prodotto? Rispondere a queste domande vi permetterà di fare un grande passo in avanti.
 

Fase #4: collocazione del prodotto

Una delle fasi più importanti nella progettazione di un packaging. Dovete tener conto di:

  • quale sarà la collocazione del prodotto nel mercato: settore merceologico, caratteristiche e aspettative dei possibili acquirenti;
  • collocazione fisica del prodotto nei punti vendita: gli acquirenti sono molto più attenti ai prodotti collocati nella fascia centrale degli scaffali, mentre i prodotti troppo in alto o troppo in basso tendono a essere ignorati.

 

Fase #5: gli elementi chiave

Avete scelto le caratteristiche del prodotto e il messaggio che il brand vuole veicolare. Riuscire a farlo concretamente è un altro paio di maniche. Gli elementi chiave sui quali si basa la comunicazione del packaging sono, essenzialmente, tre:

  • colori
  • simboli
  • etichette

Se l’attenzione del consumatore è attratta dagli elementi grafici (come simboli e colori), la decisione di acquisto vera è propria è presa solo dopo che il possibile acquirente si è informato su caratteristiche e peculiarità del prodotto. Combinare sapientemente questi elementi permetterà al vostro prodotto di distinguersi dagli altri.
 

Fase #6: i colori

Uno degli aspetti più importanti. Ogni colore comunica un messaggio ben preciso. Ad esempio:

  • il bianco è il colore che per antonomasia si associa al latte, a prodotti utili alla pulizia e all’igienizzazione;
  • il rosso è il colore dedicato alle forti emozioni, alla seduzione e al piacere del palato.

Il colore scelto deve essere coerente con il prodotto.
 

Fase #7: checklist

Fino a questo momento avete preso già una serie di decisioni importanti per la realizzazione del packaging. Adesso non resta che seguire questa checklist per fare un buon packaging. E mettere il prodotto sul mercato.



Leave a reply