Icone alimentari

La segnalazione degli allergeni alimentari: le 14 icone da conoscere

In Italia sono oltre 8 milioni le persone affette da allergie alimentari. Conoscere gli ingredienti adoperati per la realizzazione diviene un aspetto molto importante per salvaguardare la salute delle persone. La legge europea prevede che nei ristoranti vi siano menù adatti a chi ha allergie, indicati con specifiche icone alimentari.
 

Gli ingredienti allergenici

Solo negli ultimi due anni la percentuale di celiaci in Italia è aumentata del 15%. Questo dato è importante per far capire quanta parte della popolazione deve prestare attenzione agli alimenti nel momento della spesa o dell’ordinazione di un piatto.
Attualmente, sono 14 gli allergeni riconosciuti, che devono essere segnalati e resi evidenti all’interno dell’elenco degli ingredienti presenti sul packaging. Per alcune delle intolleranze e allergie maggiormente diffuse, come il lattosio e la celiachia, sono presenti delle icone alimentari sull’imballaggio per segnalarne la presenza in maniera chiara.
 

Le 14 icone da conoscere

Ecco quali sono i 14 allergeni che secondo la legge devono essere segnalati:

  1. crostacei e prodotti a base di crostacei (come aromi ed esaltatori del gusto)
  2. cereali e prodotti contenenti glutine: rientrano in questa categoria grano, orzo, avena, farro e i loro derivati
  3. uova e prodotti derivati: in questa categoria rientrano la maggior parte dei prodotti dolciari
  4. pesce e i relativi prodotti derivati (è esclusa la gelatina di pesce adoperata nei dolci, in alcuni farmaci, nella birra e nel vino)
  5. arachidi e prodotti derivati (come il burro di arachidi)
  6. latte e prodotti contenenti lattosio: i prodotti alimentari realizzati con questi ingredienti, in alcuni casi, sono caratterizzati dalla presenze di icone indicanti una bottiglia di latte sbarrata
  7. frutta da guscio: rientrano in questa categoria noci, nocciole, mandorle, pistacchi e tutti i prodotti derivati tranne i distillati
  8. sedano e cibi preparati con sedano
  9. senape
  10.  semi di sesamo
  11.  solfiti e anidride solforosa: devono essere indicati quando è presente in una concentrazione superiore ai 10mg/litro
  12.  soia e derivati: sono esclusi gli oli a base vegetale
  13.  lupini
  14.  molluschi e tutti i prodotti preparati molluschi

 
Alcuni dei derivati degli allergeni alimentari non hanno l’obbligo di essere segnalati con icone perché le sostanze contenute al loro interno hanno una soglia così bassa che difficilmente potrebbero causare reazioni anche a soggetti sensibili.



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